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5 Stelle Giulianova, Trasparenza, partecipazione, condivisione.

Il Movimento 5 Stelle Giulianova chiede un intervento deciso a sindaco e forze dell’ordine in merito al degrado causato dall’abbandono di siringhe in città.
Il fenomeno sta diventando sempre più frequente, e nella zona tra Mercato coperto e salita Montegrappa viene segnalata sempre più di frequente la presenza di siringhe usate, lasciate a terra.

La nostra città è oramai la principale piazza di spaccio in provincia di Teramo: la rocca e il quartiere Annunziata sono le zone maggiormente interessate dallo spaccio di droga, e a cio’ è dovuta la presenza di siringhe.
Chiediamo alle forze dell’ordine maggiore vigilanza e dal momento che è difficilissimo debellare il fenomeno, si deve quantomeno far sì che il degrado venga limitato e che chi lede il pubblico decoro venga pesantemente redarguito e sanzionato. 
Chiediamo al sindaco di istallare un cospicuo numero di contenitori nelle zone interessate, in cui poter gettare le siringhe al fine di evitare l’abbandono a terra, specialmente dove potrebbero esserci bambini. La presenza di contenitori va segnalata, cosi’ come il fatto di dover gettare in essi le siringhe utilizzate.

A Febbraio 2016 chiedemmo all'assessore ai lavori pubblici Guerrucci perchè i lavori al Campo Castrum erano in ritardo con la consegna. Ovviamente nessuna risposta in merito; ad oggi sappiamo che la ditta è stata rimossa per inadempienze tecniche.

Il Movimento 5 Stelle – Giulianova è stato contattato dalla ditta Sfera s.r.l. che vuole chiarire alcuni punti sulla controversa vicenda dei lavori al campo Castrum e sulla rescissione del contratto per la realizzazione dei lavori.

In particolare dopo un articolo uscito sul giornale Il Centro domenica 12-06-2015 che ha suscitato molte polemiche, la società Sfera s.r.l. intende  - come detto - fare alcune precisazioni:

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"I lavori sono iniziati a luglio 2015 e nel mese di ottobre 2015 la ditta è stata invitata dai tecnici del comune ad effettuare alcuni lavori che non erano previsti nel bando iniziale, che la Sfera definisce di una certa consistenza: spogliatoi e area esterna al campo.
La ditta, che naturalmente assecondava tale richiesta del comune, premette che vi erano alcune difficoltà con la liquidità che avevano allungato i tempi dei lavori, per cui ha chiesto al comune di pagare nel mese di marzo 2016 una parte dei lavori, che ammontavano a 150.000 euro, in modo tale da avere liquidità per completare i lavori.
 
Secondo la ditta, le due tranches di pagamento erano dovute rispettivamente a 60 e 120 giorni a partire da luglio 2015, ma il comune non ha effettuato tali pagamenti, per cui non si è provveduto a liquidare parzialmente i lavori effettuati, in modo tale di permettere alla ditta Sfera di avere liquidità e proseguire i lavori.

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16 Giu 2016 Pubblicato in Bilancio

In relazione al DUP saltiamo direttamente le pagine riguardanti gli indirizzi strategici, una decine di pagine di propaganda trita e ritrita che trova la confutazione nei fatti: un esempio su tutti: pagina 17, Ufficio Europa. Che cosa ha prodotto dal 2014? Quanti fondi è riuscito a reperire a livello europeo, a parte qualche spiccio dai comuni di Montesilvano o Mosciano? Rispondo io, così non risponde lei signor sindaco: poco o nulla, tendente allo zero. Inutile dunque parlare di questa parte del DUP.

Un dato sconfortante è quello del sistema produttivo che vede una riduzione in città di quasi 500 attività.

Colpisce come i costi della Patrimonio siano aumentati 1.28 milioni di euro (2011) a quasi 1.5 (2013) e al pari si vede come il risultato di esercizio della Julia servizi  sia passato da 217.000  a 14.000, nel 2014 anno della campagna elettorale….

Analisi risorse finanziarie:

-        Come al solito si prevedono le anticipazioni di cassa per restare a galla, sintomo di come ci indebiteremo anche nei prossimi anni sempre di più per far fronte alla spesa corrente tropo alta. 15 milioni di anticipazione per tre anni….vedremo quanto ne restituirete. Nel 2015 ne avete restituiti 12 di milioni….e avete chiuso il bilancio con i 3,53 milioni che non avete restituito … avanti così….. avete scoperto il trucchetto come nei videogiochi. D’altro canto le spese per il rimborso di prestiti vari resteranno stabili, anzi in leggero aumento.

Il consigliere Margherita Trifoni chiede al sindaco di intervenire urgentemente per la rimozione dei cumuli di sabbia e dello spiaggiato sulla battigia della zona nord, in prossimità della foce del fiume Salinello. Spiaggiato accumulatosi anche in altre zone dell'arenile.
A stagione iniziata è indecente che enormi cumuli di rifiuti e di sabbia siano ancora presenti, data anche la presenza di turisti che passeggiano, fanno attività sportive o risiedono nei campeggi. 
Si richiede anche un intervento di riqualificazione della pineta, dove l’incuria è evidente. La cittadinanza paga centinaia di migliaia di euro per la cura del verde, e non è in alcun modo accettabile che un polmone verde della città versi in tali condizioni. Chi deve occuparsi della manutenzione e del pubblico decoro nella pineta? Tale compito non era stato delegato ai campeggi? Segnaliamo inoltre che il canale di scolo delle acque è ancora aperto. 
Una situazione inaccettabile, che richiede un intervento immediato, proprio perché la stagione turistica è già iniziata e come sempre l’amministrazione è fuori tempo massimo.

Margherita Trifoni - Movimento 5 Stelle Giulianova

 

 

Dopo lunghi anni di chiusura per i necessari lavori di ristrutturazione, finalmente nel dicembre del 2012 la Biblioteca Civica “Vincenzo Bindi”, una delle più significative d’Abruzzo, fu di nuovo riaperta al pubblico. I locali, molti rari volumi tra cui alcuni incunaboli, e diversi quadri di grande pregio, furono nobilmente donati al comune di Giulianova dallo stimato studioso giuliese nel 1928.

Grande fu l’attesa per questo evento e grandi erano le aspettative di tornare ad avere un luogo di cultura fruibile e moderno. Cocente fu però la delusione nel vedere come erano stati trattati la Biblioteca e la Pinacoteca (tutt’ora chiusa e non ancora riallestita): stravolta l’atmosfera ottocentesca degli interni, alterata l’ambientazione originaria.

Passano pochi anni e l’amministrazione Mastromauro umilia ancora questo tempio del sapere facendone un guazzabuglio di attività che vanno ad occupare impropriamente Palazzo Bindi: Consulta del Turismo (con seminari e conferenze), sede dei servizi web e sociali, assessorato alla cultura e al turismo, ufficio Europa (quest’ultimo occupa la stanza spettante al Direttore, mentre il deposito del mezzano è diventato l’ufficio del direttore tecnico scientifico).
Insomma tutto tranne ciò che davvero occorre per rivitalizzare questo luogo, e cioè personale qualificato che garantisca un normale funzionamento della struttura e che possa poi procedere al riordino, all’inventariazione, alla catalogazione e all’informatizzazione dei servizi di cui la biblioteca ha urgente bisogno. L’assessore alla cultura, Nausica Cameli, e l’assessore al turismo, Gianluca Grimi, hanno annunciato la volontà di far diventare Palazzo Bindi il polo culturale-turistico di Giulianova pensando addirittura così facendo di “valorizzarlo”, dichiarando anche che “ovviamente il servizio bibliotecario rimarrà il punto di forza rappresentando l’essenza stessa del luogo” ignari però del fatto che da un anno la biblioteca non ha più personale, che segue orari ridotti rispetto a quelli indicati al pubblico, non riuscendo a garantire i servizi di base, tra cui l’accoglienza e il reference; inoltre nelle ultime settimane, con i funzionari prossimi alla pensione, l’apertura è occasionale, e non si ha la possibilità di avere un bibliotecario che sappia rispondere ad eventuali richieste di studiosi, ricercatori, studenti e lettori.

Il bilancio 2015 è la prova del nove di quello che abbiamo detto a partire dal 2013, ossia che le casse del comune sono state dissestate nell’anno precedente alla campagna elettorale e in quello della campagna elettorale ossia il 2014.

Il fondo cassa del comune è in leggera risalita, dopo aver toccato il minimo storico del 2014, ridotto ad appena 600.000 euro. Quest’anno si chiude a 1.300.000, proprio perché siete stati costretti a fare dei tagli, molti dei quali sono già stati suggeriti da noi. Altri ce ne saranno nel preventivo 2016, e finalmente avremo la tanto agognata riduzione dei dirigenti addirittura da 4 a 2, a testimonianza che il quarto dirigente non era affatto necessario.

Noi lo diciamo da tempo, voi ci siete arrivati solo in parte nel 2016. Siete stati costretti dalla normativa nazionale alla riduzione del personale del comune , ridotto di tre unità con risparmio attorno ai 100.000 euro.

La spesa corrente, per forza di cose è scesa, proprio perché aveva raggiunto negli anni passati un livello che era semplicemente insostenibile, in particolare nel 2014.

Da 23,432 milioni a 22,5 milioni: risparmio di 900.000 euro

L’acquisto beni di consumo e di materie prime è passato da 868.000 euro a 615.000 (749.000 nel 2013): ossia 250.000 euro . Come mai un differenza così netta che sfiora il 30%?

Spiegate alla cittadinanza per favore che cosa sono gli oneri straordinari della gestione corrente? A cosa è imputabile la diminuzione da 935.000 euro a 511.000 euro?

Più di 600.000 riguardano queste due voci, e deve essere chiarito alla cittadinanza il perché.

Le entrate di trasferimento da parte di stato e regione sono aumentati di circa 300.000 euro rispetto al 2014, per cui per una volta non dovreste lagnarvi.

Parola alla magistratura!!

18 Mag 2016 Pubblicato in Ambiente
Nell’assemblea pubblica tenutasi al Kursaal sabato 7 maggio abbiamo parlato dell’inopportunità  della collocazione del chiosco-ristorante nel parco Franchi. Abbiamo mostrato le indecorose condizioni in cui attualmente versa il parco e la colata di cemento armato di circa 100 mq. che ha violato - sottraendo prato ai bambini e scorci panoramici al paesaggio -  la prima fascia di parco sul lato del lungomare. 
Abbiamo proposto, in alternativa, di porre in continuità parco Franchi e parco Willermin, eliminando l’asfalto esistente. Abbiamo altresì suggerito di incrementare il verde (con alberi, prato, aiuole, siepi scelti da esperti botanici) nell’ampia area parchi che si verrebbe a creare nel cuore del Lido  e sul fronte mare. Ma quello che è logico e di buon senso in qualsiasi città a Giulianova, purtroppo sembra impossibile.
Per questo Il Cittadino Governante ed il M5S, in quella sede, hanno preso l’impegno di tutelare i parchi quali beni comuni dei cittadini ed hanno invitato il sindaco all’ascolto ed al dialogo. Ma dall’amministrazione comunale non giungono segnali di riflessione, anzi i lavori per la costruzione del chiosco-ristorante, dopo una breve pausa, sono ripresi. 
Pertanto comunichiamo che  a questo punto non rimane altra scelta che sottoporre tutta la scottante problematica al vaglio della magistratura con un esposto che conterrà le irregolarità che abbiamo notato nel consultare gli atti. 
Sono numerose le irregolarità contenute nell’autorizzazione che la Giunta comunale e i dirigenti del Comune hanno rilasciato per l’edificazione del chiosco-ristorante con violazione di norme nazionali e comunali: 
·       Nelle zone di verde attrezzato non si possono rilasciare concessioni a ristoranti (c’è persino una sentenza del Consiglio di Stato riportata nel sito del Ministero dell’Ambiente) 
·       Violazione del Decreto Ministeriale che nel 1964 dichiarò il nostro lungomare patrimonio di “notevole interesse pubblico”. 
·       Nelle zone F4 del PRG innanzitutto non sono previsti ristoranti, poi non si può arrecare danno alla libera fruizione del verde urbano e alle caratteristiche panoramiche ed ambientali, inoltre non si può superare  l’altezza di m. 3,50 (la costruzione approvata è alta 4 metri), infine la distanza dai confini deve essere di 5 metri
·       Mancato rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza che ha vietato l’uso di cemento armato nei parchi.  
·       Violazione delle norme del Piano  Chioschi: mancato rispetto del divieto di realizzare piattaforme in cemento armato;  l’amministrazione ha accettato, senza batter ciglio, con delibera di Giunta la proposta dell’assegnatario di spostare il chiosco-ristorante dal centro del parco in prima fila sul lungomare, modificando quanto previsto nel  piano-chioschi approvato dal consiglio comunale. 
Naturalmente accanto a questo esposto  ne presenteremo un altro anche per le numerose irregolarità contenute nell’autorizzazione per la costruzione del chiosco-ristorante che ha sfregiato il parco di Via Matteotti.
Spiace dover registrare che a Giulianova il rispetto delle norme da parte dell’amministrazione non sia una prassi considerata del tutto naturale e che, addirittura, si irrida chi al fine di tutelare i beni pubblici cittadini consiglia preventivamente di prestare grande attenzione all’affermazione della legalità.  La condanna per l’abuso edilizio nell’area ex Migliori Longari ed il processo penale in corso per palazzo Gavioli lo dimostrano. 
A chi sostiene il sindaco, a cominciare dal PD, vorremmo ricordare che oltre al vaglio della giustizia fra qualche tempo ci sarà anche il nuovo giudizio degli elettori. E a noi pare che la stragrande maggioranza dei cittadini sia ormai stufa di come è stata ridotta questa bella ma sfortunata città!

Margherita Trifoni - Movimento 5 Stelle Giulianova
Franco Arboretti -  il Cittadino Governante

Lo scarica barile.

Il Movimento 5 Stelle - Giulianova esprime il proprio supporto ai lavoratori della cooperativa Agorà che in mattinata si sono recati davanti al municipio, per chiedere le mensilità arretrate dello stipendio.  
Arretrati di tre mesi, che vengono pagati a singhiozzo. Il comune dà la colpa alla regione, la regione non si è nemmeno degnata di inviare qualcuno al tavolo con il prefetto. Resta soltanto l’incertezza.
Né il Pd, né i vari partiti di sinistra hanno incontrato i lavoratori davanti al municipio, tantomeno il sindaco, assente (così come è spesso assente in città), forse impegnato ad incontrare all’Aquila Matteo Renzi.
Noi del Movimento c’eravamo, abbiamo ribadito ai lavoratori che il comune ha 290.000 euro di debiti con l’ambito, debiti non ancora riconosciuti dal consiglio comunale. Abbiamo ribadito loro che verranno tagliati circa 200.000 euro dallo stanziamento che ogni anno il comune fa all’ambito.
Tutto ciò si tradurrà in stipendi più bassi e assunzioni non rinnovate. Inutile fare promesse, i lavoratori devono solo essere messi al corrente della situazione. I danni sono stati fatti negli scorsi anni e adesso si può provare soltanto a salvare il salvabile. 
Attendiamo le carte sui debiti richieste a dicembre. Così come per la delibera sul bilancio, l’opacità e la mancanza di trasparenza sono la caratteristica della giunta Mastromauro che con i partiti della maggioranza sono responsabili della situazione attuale.  

Margherita Trifoni – Movimento 5 Stelle

Gli incapaci!!

10 Mag 2016 Pubblicato in Ambiente

“Aspettando con fiducia la bandiera blu , ossia l’ennesimo tonfo targato Mastromauro “ 

Anche quest’anno, ritenendo di avere requisiti e condizioni, Mastromauro ha richiesto la bandiera blu, ma come accaduto nel 2014 e 2015, c’è stato l’ennesimo tonfo, o meglio il sindaco l’ha fatto fare al turismo giuliese. 
Tortoreto e Silvi hanno avuto il vessillo, mentre per Giulianova il verdetto è stato altro, nonostante i titoli di giornale annunciati dal Sindaco e dal suo fido assessore Grimi. Questa è solo l’ennesima riprova dell’incapacità di amministratare della giunta Mastromauro, ormai sotto agli occhi di tutti. Dopo le numerose e ripetute accuse mosse dal sindaco al capogruppo del Movimento 5 Stelle Margherita Trifoni, che secondo lui creava inutili allarmismi, Mastromauro dichiarava a mezzo stampa: “il Movimento arreca danni all’immagine turistica della città e fa solo brutte figure, non fa gli interessi dei commercianti e della città al contrario del sottoscritto Mastromauro”. 
Bene, caro Sindaco, le sue politiche a favore di Giulianova le vediamo tutti i giorni: aumento della TARI per cittadini e per commercianti nonostante le sue numerose dichiarazioni di riduzione della tassa per il 2016, decoro urbano pessimo, gestione del verde disastrosa con cementificazione dei parchi e potatura del verde fatta da incompetenti, tagli al sociale e ai cittadini più bisognosi, nessuna risorsa economica per gli eventi estivi. E non parliamo delle politiche a favore dei giovani. 
Non sono invenzioni nostre, ma quello che ogni giorno i cittadini giuliesi ci segnalano girando per la città, mentre lei, oltre le dichiarazioni a mezzo stampa che va tutto bene, è inesistente come amministratore. Oramai la si intravede solamente passare per la città con il suo Suv in direzione Cologna, dove lei abita, senza capire i reali problemi di Giulianova e dei giuliesi. 


Margherita Trifoni - Movimento 5 stelle Giulianova